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LA SANITÀ IN COMUNE, PER DAVVERO

LA SANITÀ IN COMUNE, PER DAVVERO
 
Incontro molto partecipato, ieri sera, e animato dai tantissimi interventi del pubblico: siamo particolarmente felici dei numerosi spunti di riflessione offerti dai tanti professionisti sanitari presenti all'incontro.
 
Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che la sanità Lombarda, si trova in tremenda difficoltà: con liste d'attesa lunghissime (in media 3 volte il tempo previsto per legge di 30-60 giorni), 60.000 brianzoli senza medico dibase e con pronto soccorso costretti ad operare con un solo medico di turno.
Spiace che proprio il giorno dopo aver ancora una volta aver avuto la conferma che lo stesso ospedale di Carate si trova in questa situazione (avendo, tra le altre cose per molte ore 1 solo medico in pronto soccorso) l'amministrazione comunale cerchi di gettare fumo negli occhi parlando di eccellenza dell'ospedale di Carate.
Un'eccellenza umiliata, assediata, sotto organico e sotto finanziata.
 
I Lombardi hanno bisogno di una sanità riformata, efficiente, efficace, universale, gratuita e in grado di rispondere alle loro necessità: impegniamoci perché dopo le elezioni regionali del 2023, finalmente, la possano avere.
Grazie a Fabio Pizzul e Gigi Ponti per il fondamentale contributo
 
 

Lombardia: liste d'attesa al collasso

La #sanitàinBrianza | Liste d'attesa interminabili, il sistema al collasso dirotta i cittadini che possono sulle strutture sanitarie private oppure costringe a rinunce, con inestimabili danni per la salute pubblica


Chiediamo:
1. Costruire la rete della medicina territoriale realizzando almeno 500 Case di Comunità, una ogni 20mila abitanti. E che siano messe in grado di funzionare, non scatole vuote;
2. Per una vera diagnosi precoce il medico di famiglia deve poter prescrivere le prestazioni necessarie per l’intero percorso di cura, senza che ci debba essere una ricetta per ogni esame e visita;
3. Il fascicolo sanitario elettronico sia accessibile facilmente da tutte le figure sanitarie, per evitare lungaggini e la ripetizione di accertamenti già compiuti;
4. Con una sola telefonata o un click sull’apposito sito web o sull’app del fascicolo sanitario elettronico si deve poter accedere a tutte le possibilità di prenotazione di un particolare esame, nelle strutture pubbliche e in quelle private convenzionate;
5. La sanità privata deve avere pari doveri di quella pubblica e la Regione deve poter decidere quali prestazioni debbano fare i privati per abbattere i tempi di attesa;
6. Si investano risorse per pagare e potenziare il personale disponibile a fare visite ed esami anche il pomeriggio, la sera e nei weekend;
7. Disporre che in ogni ospedale sia possibile ottenere gli esami nei tempi indicati nelle prescrizioni e, in caso contrario, che si riduca lo spazio lasciato ai professionisti per le prestazioni in libera professione, a pagamento, in favore di quelle pubbliche;
8. Consentire in tutti gli ospedali, qualora non si riesca a rispettare la tempistica prevista dai tempi di urgenza della prescrizione, l’erogazione delle prestazioni in regime di libera professione ma a carico del SSN.

SCUOLA DI COSTA: VOGLIAMO SALVARLA NON CHIUDERLA, IL PARCHEGGIO È SOLO UN PALIATIVO

Abbiamo assistito alla cerimonia di inaugurazione del parcheggio della scuola di Costa Lambro, accompagnata come sempre in questi casi dalla comunicazione di propaganda nel consueto stile aggressivo e diretto del Sindaco verso chi non è allineato al suo pensiero. Per questo siamo obbligati nostro malgrado ad intervenire per ribadire la nostra posizione che pensavamo fosse chiara ma è evidente che qualcuno è duro di comprendonio. A nostro modo di vedere questo è l’ultimo esempio delle politiche poco lungimiranti di questa amministrazione, che pensa sempre al consenso immediato e spende i nostri soldi non per interventi strutturali di ampio respiro ma per strutture di scarsa utilità e pure invasive per l’ambiente, come in questo caso.

Abbiamo diverse volte espresso il nostro dissenso verso quest’opera che risponde ad un problema contingente, limitato a due brevi fasce orarie, ingresso e uscita da scuola, sottolineando come, se non si fosse intervenuti con politiche di sostegno alle famiglie e alla crescita demografica, anche a livello comunale, si sarebbe rischiato di realizzare la classica cattedrale nel deserto, interpretando una tendenza demografica che è sotto gli occhi di tutti. Siamo stati strumentalizzati. Hanno detto che la sinistra vuole chiudere la scuola.

Ma proprio perché il Partito Democratico non vuole che la scuola di Costa chiuda, abbiamo richiamato l’attenzione ai fatti e non alla propaganda.

Da una parte la tendenza demografica implacabile che quest’anno ha portato alla chiusura di una sezione alle Romagnosi e una alle Dante Alighieri, per decisione dell’Ufficio Regionale Scolastico, senza che il comune potesse fare nulla per opporglisi.

Dall’altra l’assenza di investimenti, in serie politiche di sostegno alla natalità, da parte dell’amministrazione. Nemmeno l’ombra di investimenti per il nido comunale o per politiche di sostegno per l’edilizia convenzionata rivolta alle giovani coppie. E nemmeno si sono visti gli interventi di supporto alla scuola che consentano di affrontare i mutamenti della società a cui stiamo assistendo come da noi auspicato in un intervento in materia.

Nell’arco dei prossimi 5 anni la Scuola di Costa non rischia la chiusura ma poi? Se l’URS richiedesse la chiusura del plesso di Costa, il Comune sarebbe in grado di opporglisi?
Un’amministrazione seria deve guardare ai problemi reali e cercare di risolverli per tempo mentre la soluzione del Sindaco a tutti i problemi sembrano essere i tagli dei nastri delle inaugurazioni. Del parcheggio a Costa Lambro ne facevamo volentieri a meno. Ci piacerebbe non rinunciare ad una politica che guarda ai problemi con un orizzonte che vada oltre le foto sui giornali, che metta in campo azioni strutturali efficaci, che non pensi in modo ossessivo al solo ritorno elettorale

IL TRAFFICO E IL SINDACO SCARICABARILE

Visto il livore con cui ci risponde sulla stampa riguardo al problema del traffico, Il sindaco non deve ancora aver digerito di non essere stato in grado direplicare al mio intervento sul Nove Piani – del resto è da Febbraio che tace sull’argomento - ma, sinceramente, anche questa volta avrebbe fatto meglio ad evitare di rispondere.
Come al solito il Signor Sindaco mistifica la realtà, cercando di autoassolversi da ogni responsabilità e scaricandola interamente su ANAS e Brianzacque.
Vediamo in 3 semplici punti perché ciò che ha detto il Sindaco non corrisponde al vero:
1) Il sindaco nel suo intervento fa intendere che la decisione di far partire i lavori su via Donizetti nella scorsa settimana non riguardi in alcun modo l’amministrazione: il che è semplicemente falso. Essendo la strada di competenza comunale, spetta al Comune rilasciare l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico e quindi per l’avvio e lo svolgimento dei lavori sulla strada stessa, regolandone la viabilità. La stessa amministrazione il 26 Ottobre ha infatti emesso l'ordinanza 222, autorizzazione (rinnovata per la terza volta) di occupazione di suolo pubblico per i lavori in questione. È dunque chiaro che il Comune avrebbe dovuto programmare l’avvio dei lavori, in coordinamento con Brianzacque, in un periodo non coincidente con l’avvio della manutenzione del Ponte di San Salvatore.
2) Il sindaco fa intendere che gli abbiamo attribuito competenze sulla chiusura del Ponte di San Salvatore accusandoci di ignoranza: falso anche questo. È evidente che il Sindaco non ha letto bene il nostro intervento. O forse non l’ha capito: ciò che gli imputiamo è che, pur essendo informato per tempo della chiusura del ponte, come dimostra la sua citazione dello ”studio viabilistico”, ha del tutto trascurato di valutare le ripercussioni sul traffico per la sovrapposizione dei lavori su via Donizetti e sul Ponte di San Salvatore
3) Curioso, infine, che il Sindaco ci accusi di demagogia sulla questione quando lui stesso durante la scorsa Campagna Elettorale era salito sulle barricate contro l’amministrazione Paoletti proprio per gli inconvenienti derivanti dai lavori di manutenzione sulla rete idrica all’incrocio di San Bernardo; in quel caso almeno gli interventi (pur non riguardando un tratto così esteso di strada) non durarono un anno e mezzo, non lasciando per 6 mesi una delle arterie principali di Carate in condizioni dissestate e pericolose per la sicurezza stradale ma soprattutto non si tennero contemporaneamente con la chiusura di una strada fondamentale per il traffico della zona.
Carate, insomma, ha un po’ la sfortuna di avere per Sindaco una persona che pare aver fatto del non assumersi responsabilità e del distorcere la verità, un’arte.
 
Cristiano Coletta - Segretario di Circolo

Il Sindaco e la pessima pianificazione dei lavori: Carate paralizzata dai lavori su Via Donizetti e Ponte di San Salvatore

Dall’ultimo Mercoledì ripartono i lavori per l’impianto idrico in via Donizetti. Un’epopea che dura ormai da più di un anno (visto che è iniziata nel Settembre del 2021) e che (si spera) si concluderà poco prima di Natale.

Tanti i disagi, sia nel periodo dei lavori (Settembre 2021 – Aprile 2022) viste le ovvie conseguenze di lavori effettuati su un’arteria principale del nostro paese sia, forse più sorprendentemente, nel periodo (davvero molto lungo) che va da Aprile ad oggi visto che via Donizetti è stata ridotta a un colabrodo e lasciata per ben 6 mesi in questo stato con problemi per la sicurezza sia dei mezzi che dei pedoni, con la presenza addirittura per qualche tempo di molta ghiaia sul manto stradale.

È chiaro che questo tipo di lavori richieda un certo tempo per essere realizzato e i disagi sono inevitabili, tuttavia considerando le modalità e le tempistiche dell’intervento ci risulta naturale chiederci se era davvero necessario più di un anno di lavoro, se era davvero necessario lasciare via Donizetti ridotta in condizione pietose per 6 mesi e se soprattutto non si poteva evitare di far ripartire i lavori proprio in contemporanea con i lavori di manutenzione del ponte di San Salvatore, evitando quindi di bloccare completamente Carate.

La decisione di far ripartire proprio ora i cantieri in via Donizetti dovrebbe far interrogare i Caratesi sulla capacità di questa amministrazione di studiare adeguatamente il problema viabilistico: se questo è l’esempio di quanto siano affidabili le loro valutazioni sul traffico, c’è da essere terrorizzati per l’impatto di altre decisioni che avranno ripercussioni sulla nostra viabilità, come la scelta di far spostare il Don Gnocchi al termine di Viale Brianza vicinissimo alla rotonda sopra la superstrada o quella di concedere l’autorizzazione alle nuove medie strutture di vendita autorizzate nel PGT in approvazione, proprio nelle posizioni più problematiche per il traffico cittadino come nei pressi del ponte di Realdino.

Insomma, ci tocca ricordare allo stesso sindaco che nei suoi anni di opposizione si lamentava anche dei marciapiedi, a suo dire, troppo pieni di foglie (a proposito sindaco: le consigliamo una passeggiata per vedere come sono ora), dell’importanza dell’azione e della programmazione manutentiva unita ad una (seria) valutazione tecnica viabilistica.

PROBLEMA POLVERI DEL 9 PIANI: IL SINDACO PARLA DI VERIFICHE DI ATS... MA ERANO PER I NIDI DI UCCELLO

 

Come riportato dal giornale le verifiche di ATS riguardavano esclusivamente la presenza di nidi di uccello nella struttura: non c'è stata nessuna verifica rispetto alla diffusione eccessiva di polveri causate dal cantiere segnalata da tanti cittadini dell'area.
Una verifica specifica sul problema, anche considerando l'età della struttura, ci sembra del tutto necessaria anche per accertare la necessità di ulteriori interventi.

Sugli aumenti TARI, la maggioranza nega l'evidenza

Lega e Forza Italia si dimostrano incapaci di prendersi la responsabilità delle proprie decisioni a Carate come a Roma.

Sullo scorso numero del giornale di Carate l'assessore alla partita ha replicato al nostro intervento sulla TARI, tentando di negare l’evidenza degli aumenti delle tariffe TARI dandoci però di fatto ragione senza accorgersene: il motivo per cui la TARI "è sostanzialmente invariata" quest'anno, sono i fondi governativi erogati a TUTTI i comuni allo scopo di ridurre la TARI alle categorie domestiche e non domestiche più fragili (come esplicitato dagli atti governativi) che questa amministrazione ha scelto di utilizzare  applicando uno sconto a tutti indistintamente.  Per noi politicamente come più volte affermato era opportuno differenziare l’utilizzo alle sole categorie fragili operando in base all’ISEE per le famiglie e per tipo di categorie, che l’assessore ricorda sono 30, per le attività economiche non tutte colpite dal Covid in egual modo. E questo è il motivo del voto contrario al piano tariffario in Consiglio Comunale. Lo sconto a pioggia ha di fatto ridotto il sostegno a chi è davvero in difficoltà e "mascherato" gli aumenti delle tariffe. Di fatto un tradimento di quello che era lo scopo di quei fondi.

Bisogna ricordare che questi fondi sono però un provvedimento una tantum (ovvero erogato una sola volta: non ripetuto negli anni) e di conseguenza già l’anno prossimo l'importo richiesto aumenterà sensibilmente proprio a causa degli incrementi di quest'anno che per le utenze domestiche sono del 2-3% mentre la maggior parte delle non domestiche è del 20%

La matematica non è un’opinione e quella della TARI è da scuola primaria: se nel 2021 i coefficienti per il servizio stabiliti dall’Amministrazione ad esempio per un negozio di abbigliamento erano un totale di 2,0671 (da moltiplicare per i metri quadri di superficie del negozio) e nel 2022 sono diventati 2,4956 l’aumento che si trasferisce pari-pari sulla TARI è del 20%.  Nel 2020 e 2019 era 2,33, nel 2018 (ultimo anno prima dell’affido diretto deciso dall’attuale maggioranza) 2,01.

L'amministrazione sta cercando insomma di fare il gioco delle tre carte avendo fin da ora aumentato le tariffe. Non si può negare l’evidenza di dati pubblici e verificabili da chiunque, perché anche solo provarci? Perché si avvicinano le elezioni?

Famiglie, attività e imprese riflettano sull’irresponsabilità di Lega e Forza Italia che a Roma come a Carate non fanno altro che mettere a rischio il nostro futuro senza nemmeno prendersi la responsabilità piena e trasparente delle loro scelte.

La maggioranza ci impedisce di dibattere di sanità

È difficile trovare in Italia una maggioranza meno disposta al dibattito Democratico o meno capace di rispettare il fondamentale lavoro istituzionale dell’opposizione. 

La maggioranza, infatti, utilizza persino le riunioni istituzionali (oltre che la macchina comunale in generale) come strumento di impedimento alla nostra azione istituzionale e politica.

Come Partito Democratico avevamo organizzato per Martedì 19 Luglio, un incontro di approfondimento, dialogo e ascolto sulla sanità Lombarda, dando la possibilità ai Caratesi di discutere i problemi della sanità territoriale (emersi terribilmente durante l’emergenza sanitaria ma già precedentemente presenti) una possibilità sempre negata nei fatti dal Sindaco che ha sempre minimizzato o negato i problemi del nostro ospedale e più in generale del sistema ospedaliero brianzolo. 

Ebbene venendo a sapere dell’evento, che si doveva tenere nella sala grandi riunioni (la richiesta per la quale è stata effettuata il 28/06 e confermata il 29/06, la convocazione per la commissione il 5/07), la maggioranza ha deciso di fissare per la stessa data la commissione territorio avente ad oggetto il nuovo PGT: non possiamo pensare ad un evento sulla sanità territoriale che non preveda la partecipazione dei nostri consiglieri comunali, essendo il tema del nostro ospedale così importante per il nostro comune, ne d’altra parte possiamo pensare che i consiglieri comunali possano essere lasciati soli nell’affrontare un tema da sempre molto caro ai Caratesi (e protagonista delle più spericolate vicende della destra Caratese) e altrettanto importante per la nostra cittadina, di conseguenza siamo costretti a posticipare a Settembre/Ottobre l’evento sulla sanità.

Data la sequenza dei fatti non si può dubitare della volontà della maggioranza di sovrapporre riunione ed evento, ostacolando in questo modo la partecipazione ad una commissione così centrale come quella sul PGT e la discussione sullo stato della sanità Lombarda e Caratese in particolare: non possiamo che disprezzare una maggioranza che sfrutta in questo modo le sue prerogative ed invitiamo la cittadinanza a riflettere su che genere di persone stiano amministrando il nostro amato comune.

Care Caratesi, Cari Caratesi, vi aspettiamo all’evento sulla Sanità di questo autunno, dove nonostante tutto terremo vivo il dialogo su questo tema fondamentale e vitale, nella speranza di rinnovare un modello che ha, purtroppo, fallito terribilmente in questi anni, così come apriremo un dibattito pubblico e aperto sul PGT cosa che (nonostante la legge lo imponga) la maggioranza ha sistematicamente deciso di non fare..

Coordinamento di Circolo PD – Carate Brianza

TASSA RIFIUTI: OCCHIO AL TRUCCO

TASSA RIFIUTI: OCCHIO AL TRUCCO
 
Ebbene sì, la TARI quest'anno è aumentata del 2-3% per le famiglie e per attivitò economiche fino al 20!
 
Tutto mascherato dallo sconto COVID dei fondi governativi una tantum (ovvero che non saranno nuovamente a disposizione i prossimi anni) concessi nel 2021 per aiutare le categorie in difficoltà per la crisi pandemica. L’80% dei caratesi, per non perder tempo in burocrazia, lo scorso anno non ha chiesto il rimborso e giustamente ora se lo trova come sconto nel dettaglio delle utenze e delle condizioni economiche applicate.
 
Le tasse quindi aumentano ma i Caratesi per quest'anno (proprio l'anno prima delle elezioni) non se ne possono accorgere perché tratti in inganno dall'uso (furbetto e poco corretto) di fondi governativi una tantum (ovvero che non saranno nuovamente a disposizione i prossimi anni).
Ancora una volta la scelta di affidare il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti senza gare (di nuovo rivendicata dall'Amministrazione) si dimostra quella errata con conseguenze per le tasche di tutti i Caratesi che si sono visti aumentare la TARI del 12% per le utenze domestiche e del 24% per le utenze non domestiche dal 2018 ad oggi!

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