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Il centrodestra regala più traffico al paese

Come molti di voi già sanno, è in fase di approvazione, dalla giunta di centrodestra, un progetto per la realizzazione di un fast food presso l’incrocio tra Viale Brianza e via San Michele al Carso: due arterie stradali fra le più importanti per Carate e già pesantemente trafficate.

Valutando prioritaria la necessità di tutelare la viabilità cittadina nel nostro Piano di Governo del Territorio del 2018 avevamo inserito precisi limiti e prescrizioni che rendevano impossibile la realizzazione di strutture commerciali in grado di impattare sul traffico: il nostro Piano di Governo del territorio, infatti, prevedeva dei vincoli che limitavano ad un massimo del 30% l’area destinabile alle attività commerciali e, tra le altre cose, anche una fascia di salvaguardia di 20 metri che limitava ulteriormente l’area concretamente edificabile.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, i vincoli posti da noi sono stati eliminati o ridotti da una legge Regionale e dal nuovo PGT di centrodestra ma il Sindaco Veggian, lungi dal prendersi le responsabilità politica delle sue scelte, ci ha accusato di mentire sostenendo che quei vincoli non avrebbero impedito comunque la realizzazione di quella struttura, una posizione totalmente priva di fondamento come stiamo per dimostrare.

Innanzitutto, il progetto in fase di approvazione prevede l’utilizzo del 41% dell’area, quindi con una superficie utilizzata di molto superiore alla massima utilizzabile per le strutture commerciali, con il nostro vincolo del 30%.

Ma soprattutto è lo stesso Sindaco a smentire le sue stesse accuse: infatti durante il consiglio del 26 Marzo del 2018, Il Sindaco, dai banchi dell’opposizione, (assieme al consigliere Nava, al presidente del consiglio Fumagalli e all’assessore Farina) votava congiuntamente alla maggioranza di centrosinistra, contro la richiesta di eliminare il vincolo del 30% e la fascia verde, sostenendo quindi la controdeduzione tecnica che non accoglieva la richiesta (e citiamo): “in considerazione del contesto in cui è inserita l’area, che appare già attualmente problematico soprattutto da un punto di vista viabilistico”.

Nel 2018 quindi Veggian riconosceva l’impatto negativo che una struttura commerciale di dimensioni significative in quell’area avrebbe avuto sulla zona e sulla viabilità caratese e di conseguenza riconosceva l’importanza dei vincoli posti per tutelare il benessere dei cittadini caratesi, mentre ora per cercare di giustificarsi e attaccarci nega entrambe, dimostrando tutta la propria incoerenza.

Per tutti questi anni il centrosinistra, sia in maggioranza sia in minoranza, ha lavorato con il preciso obbiettivo di tutela il verde cittadino, ridurre i problemi viabilistici e costruire un paese a misura di cittadino, il centrodestra, nonostante i proclami, lavora in direzione opposta, creando una città sempre più trafficata, cementificata e invivibile.

QUI puoi trovare il nostro video a riguardo.

Comunicato stampa - Piazza Martiri delle Foibe

Siamo costretti a tornare sulla dibattuta questione del parcheggio a pagamento di piazza “Martiri delle Foibe” per dimostrare l'ennesima scorrettezza di questa Amministrazione: dopo averci raccontato che la trasformazione in questione era stata voluta dai commercianti caratesi (fatto però esplicitamente smentito dall'associazione di categoria) il nostro Primo Cittadino ha sostenuto, durante l'ultimo consiglio comunale, e sulla stampa, che in realtà la trasformazione del parcheggio da disco orario a pagamento era già stata prevista dalla giunta Paoletti.

Considerato che, anche fosse vero, risulterebbe alquanto bizzarro che un'amministrazione di centrodestra che governa il paese da ormai sei anni, avvalli l'eventuale remota decisione di un'amministrazione di centrosinistra, ci è è facile palesare l'ennesima fake news del nostro Sindaco: proprio l'articolo citato da Veggian a supporto delle sue affermazioni (“Carate, stop ai parcheggi a pagamento in centro: le strisce blu diventeranno bianche”, datato 26/10/2016, tuttora consultabile sul portale online de il Cittadino di Monza e Brianza) riferisce dell'allora decisione del centrosinistra di testare per sei mesi il passaggio di tutti i parcheggi del centro (compreso quello di piazza Martiri delle Foibe) a parcheggi gratuiti regolamentati con disco orario (l'introduzione dei parcheggi a pagamento, lo ricordiamo, fu decisione presa dalla giunta Pipino prima del 2009).

L'articolo, inoltre, prosegue riportando che SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in caso di fallimento del test a disco orario si sarebbe tornato a prevedere alcuni parcheggi a pagamento: trascorsi sei mesi la scelta del disco orario si dimostrò così efficace da non rendendo necessario alcun ulteriore provvedimento per tutti i 18 mesi restanti del mandato della giunta Paoletti. È pertanto falso sostenere che il centrosinistra volesse il ripristino del parcheggio a pagamento in piazza Martiri delle Foibe: l'obiettivo dichiarato del test era chiaramente dimostrare l'efficacia della sosta a disco orario per i parcheggi del centro del nostro paese.

Un conto è la “narrazione dei fatti” - del nostro Sindaco - un conto sono “i fatti”, a cui il centrosinistra si attiene: né i commercianti né il centrosinistra hanno voluto né vogliono il parcheggio a pagamento, interamente ed esclusivamente frutto della decisione della maggioranza non essendo stato previsto nessun serio confronto con le parti (avvisare della volontà di fare un intervento non è partecipazione e condivisione, signor Sindaco!)

Ci rimane quindi il dubbio sulla vera motivazione che ha portato la maggioranza a questa decisione: la giunta di centrodestra ha necessità di far cassa? Non bastava il salasso imposto ai cittadini dovuto agli aumenti IRPEF che avete stabilito lo scorso anno? Ci domandiamo anche, arrivati a questo punto, se questo modo curioso di fare “informazione” sia una iniziativa personale del Sindaco o se sia condivisa anche dai Consiglieri di maggioranza e dagli Assessori.
Questi “misteri” si aggiungono ad altre domande che ancora non hanno trovato risposta: quando la nuova modalità a pagamento entrerà in funzione? Quale sarà l'effettiva tariffa oraria? Quali le fasce orarie a pagamento e quali gratuite? Sarà prevista la gratuità del parcheggio nel corso del fine settimana? La trasparenza e l’assunzione di responsabilità delle proprie decisioni (salvo quelle che portano al taglio dei nastri) non sono mai state un punto forte di questa maggioranza e questa vicenda ne è l'ennesima conferma.

Operazioni di bonifica dell'amianto in Via dei Gaggioli: le nostre preoccupazioni

Riportiamo l'intervento della nostra Consigliera Comunale Anna Vergani rispetto al problema dell'Amianto nella struttura di Via dei Gaggioli
"Come cittadina di Carate Brianza residente in via Pirandello, e cioè nelle immediate vicinanze del complesso scolastico don Gnocchi, nelle scorse settimane ho appreso dai cartelli informativi affissi davanti alla scuola e dai giornali locali che sarebbero a breve iniziate le operazioni di bonifica dell’ex scuola Gaggioli con la relativa rimozione dell’amianto, progetto realizzato grazie ai fondi del PNRR e quindi vincolato a specifiche tempistiche che prevedono la realizzazione del 30% dei lavori entro settembre 2024. Questa notizia non ha destato in me nessuna preoccupazione: conosco i rischi potenziali derivati dall’inalazione di fibre sottili di amianto, so che sono previste procedure specifiche per la sua rimozione per evitare che le fibre si disperdano nell’ambiente ed ero assolutamente fiduciosa che tutti i lavori sarebbero stati predisposti secondo le normative vigenti per garantire la massima sicurezza di tutti. In un secondo momento sono venuta a sapere della protesta da parte di un gruppo di genitori di alunni del Liceo don Gnocchi i quali, preoccupati per la salute dei propri figli, si sono rivolti all’amministrazione comunale che in un primo momento ha cercato di rassicurarli sulla infondatezza dei lori timori, ma poi ha deciso di rinviare l’inizio dei lavori a fine anno scolastico, mettendo peraltro a rischio il rispetto delle tempistiche che vincolano l’erogazione dei fondi del PNRR. E allora mi sono preoccupata: se l’amministrazione comunale ha deciso di rimuovere l’amianto solo quando la scuola sarà chiusa, forse teme che possa esserci un rischio per la salute degli alunni se presenti nella struttura durante i lavori? Ma allora se c’è un rischio per i ragazzi presenti a scuola per 5 ore al giorno non c’è forse un rischio ancora maggiore per i cittadini di Carate residenti nel quartiere e non solo, dal momento che le fibre di amianto si disperdono nell’aria? Chiedo pertanto che l’amministrazione comunale fornisca ai cittadini le necessarie garanzie che le operazioni di bonifica saranno avviate nel massimo rispetto delle norme vigenti e saranno costantemente e scrupolosamente monitorate in tutte le loro fasi. Se, come il sindaco ha tenuto a sottolineare nel suo intervento su GdC di martedì 16 gennaio, “sono praticamente azzerati i rischi che l’amianto possa disperdersi nell’ambiente”, chiedo cosa ha determinato quanto repentino cambio nella tempistica dei lavori."

Piazza Foibe a pagamento? Una prova delle difficoltà economiche di questa maggioranza

Non ci ha sorpreso apprendere che la decisione di rendere a pagamento il parcheggio di Piazza Martiri delle Foibe non sia stato il frutto di un confronto con i commercianti quanto una decisione presa esclusivamente dall’amministrazione: è nello stile della giunta Veggian ignorare l’importanza di un serio confronto e dialogo e confonderlo con una comunicazione a cose sostanzialmente fatte.
 

Lo fa sistematicamente con noi dell'opposizione ma anche coi suoi stessi consiglieri di maggioranza che su un argomento di questo tipo, che inciderà sulla vita del paese, avrebbero il diritto e dovere di esprimersi ad esempio nella competente commissione territorio.
Veggian e i suoi, per i passati 5 anni e mezzo, si sono infatti distinti per un atteggiamento chiuso ad ogni confronto o dialogo che derubrica ogni proposta alternativa ad un’inutile perdita di tempo e ogni discussione ad un attacco alla propria autorità: inutili i tentativi di fargli notare che vincere le elezioni non significa diventare proprietario di Carate e che per governare efficacemente e democraticamente significa anche saper ascoltare e recepire i suggerimenti delle opposizioni e delle associazioni.
Rifiutare di ascoltare e confrontarsi poi, oltre ad essere una mancanza di per sè, porta a commettere gli stessi errori da cui si era stati messi in guardia (come dimostra, ad esempio, l’evidente mancanza di fondi che sta portando la maggioranza a cercare di fare cassa anche imponendo ai cittadini un inopportuno aumento delle tasse): lungi dall’essere “una perdita di tempo”, per usare le parole del Sindaco, il dialogo può essere una grande risorsa per tutelare il benessere dei cittadini. Ci preoccupa, piuttosto, apprendere anche che questa decisione rappresenterebbe un “progetto pilota” e che quindi, probabilmente, ulteriori aree di sosta, in futuro, saranno coinvolte in questo progetto

 
Per concludere non ci ha nemmeno sorpreso che la soluzione messa in campo dalla maggioranza per garantire una maggiore rotazione dei veicoli sia stata proprio quella dei parcheggi a pagamento, che richiede un minor sforzo all’amministrazione e maggiori costi alla cittadinanza, piuttosto che quella dei maggiori controlli sul disco orario che, viceversa, avrebbe salvaguardato i cittadini: minimo sforzo (per gli amministratori), massima resa (per le casse comunali in sofferenza), ma per i cittadini e i commercianti? Se si vuole, come sostenuto dalla maggioranza, incentivare la rotazione delle auto per favorire il commercio, perché non pensare ad un sistema che preveda, per esempio, la prima ora di sosta gratuita? Per altro sarebbe una soluzione facilmente realizzabile con il sistema delle sbarre annunciato dal sindaco.
 
La destra Caratese, del resto, è una grande appassionata dei parcheggi a pagamento e non è la prima volta che li mette in pratica: i risultati promessi non ci furono e come centrosinistra li sostituimmo con il disco orario, ora si vuole fare passo indietro senza, per altro, nemmeno averne mai parlato in campagna elettorale ma si vede che la maggioranza era troppo impegnata a preparare i pulmini e le feste dell’ultimo venerdì pre-elettorale che a pensare ai cittadini e alla loro opinione.
 
Partito Democratico - Carate Brianza

Carate e il Bilancio da allarme Rosso

Di seguito riportiamo l'intervento del Capogruppo Fabio Casiraghi sulle pagine del Giornale di Carate sul bilancio

"Gentile Direttore,
riguardo l’articolo sulla seduta di consiglio in cui si è approvato il bilancio di previsione occorre precisare alcuni aspetti a beneficio dei cittadini Caratesi. Il gruppo del PD ha presentato molti emendamenti che avrebbero consentito di risparmiare 187.000 euro di spese correnti. Sono state puntualmente indicate missioni e programmi che, in base a confronti pluriennali, appaiono sovra-finanziati in un bilancio in cui l’intera spesa corrente è cresciuta di circa 3.164.000: rispetto al 2018 (una crescita vicina al +24% rispetto all'ultimo bilancio del centrosinistra). Gli emendamenti dovevano costituire occasione per un primo confronto in Consiglio, ma non sono stati nemmeno discussi poiché la maggioranza, per bocca di diversi suoi esponenti, ha sostenuto che non fossero accettabili, in quanto non indicavano i capitoli di bilancio in cui effettuare i risparmi previsti. Come ho fatto notare in aula, ci è stato chiesto di indicare dati che non corrispondono a quanto disposto dalla legge. I capitoli di bilancio, infatti, sono presentati in un documento, il piano esecutivo di gestione, la cui disciplina fondamentale è nell’art. 169 del TUEL che così dispone: “La Giunta delibera il piano esecutivo di gestione (PEG) entro venti giorni dall’approvazione del bilancio di previsione”. Si tratta quindi di un documento approvato dalla sola Giunta (e non dal Consiglio) dopo l’approvazione del bilancio di previsione, ripartendo nei capitoli gli stanziamenti autorizzati dal Consiglio.

È impossibile, quindi, e del tutto fuori luogo indicare in un emendamento il capitolo di previsione che dovrebbe essere tagliato. E non è chi propone l’emendamento a dover giustificare le ragioni per le quali un programma appaia sovra-finanziato: caso mai è l’Amministrazione che dovrebbe spiegare perché quell’aumento anomalo si giustifica con gli interventi che essa intende attuare nell’esercizio a venire. In tal senso andava intesa la disponibilità che ho dato all’Assessore a lavorare su questo documento. Rimane invece l’amarezza nel constatare che la maggioranza ha gettato alle ortiche una concreta opportunità di collaborazione che avrebbe permesso di risparmiare denaro dei cittadini, scegliendo di buttarla in caciara anziché di motivare ai cittadini le ragioni, secondo noi mancanti, per cui vengono richieste quelle risorse.  I Consiglieri di maggioranza dovrebbero concentrarsi sui bilanci del Comune accertandosi dell’evitabilità di molte spese, tanto più che meno di 6 mesi fa hanno approvato un aumento dell’aliquota IRPEF comunale che toglierà dalle tasche dei Caratesi ben 950.000 euro in più rispetto all’anno scorso, a fronte di servizi che gli stessi cittadini sanno non essere migliorati.

Quanto alla serietà, ricordo che la maggioranza ci ha fornito in commissione un documento completamente errato su TARI, sul quale abbiamo lavorato per giorni, salvo poi accorgersi dell’errore a poche ore dall’inizio del Consiglio. Non si sono nemmeno degnati di avvisarci limitandosi a sostituire il documento nel deposito informatico: se non avessimo avuto noi lo scrupolo di controllare saremmo arrivati in aula ignari dell’errore. Lasciamo ai cittadini giudicare chi ha mancato, in questa occasione, della serietà tanto invocata dal signor Sindaco e lasciamo a lui le ironie sul Sindaco Paoletti, che ha dimostrato in anni difficili come tenere sotto controllo le spese del Comune risanando il bilancio senza dover aumentare le tasse, pur in presenza di un forte indebitamento. Non è a noi che serve il suo supporto WhatsApp, servirebbe piuttosto al Sindaco per raggiungere gli obiettivi di efficienza di cui tanto si vanta e che hanno prodotto un consistente aumento dell’IRPEF pagata dai cittadini dopo quello già avuto per la TARI.

Chiudo questo mio intervento, caro Direttore, cogliendo l’occasione per porgere ai cittadini che leggono il vostro giornale, a lei ed ai collaboratori che lo scrivete, i migliori auguri per le festività Natalizie."

Emergenza Medici di Base: il possibile incarico ad un nuovo Medico di Base a Dicembre non basta a risolvere il problema

Apprendiamo dal Cittadino di oggi che nel mese di Dicembre ATS dovrebbe nominare un nuovo Medico di Base per il nostro paese.

Se ciò si dovesse realizzare non potremmo che essere felici per i nostri concittadini rimasti senza medico di base. Tuttavia è comunque evidente che la situazione Medici di Famiglia sarebbe ben lungi dall'essere risolta con più di uno dei Medici di Carate non lontano da fine carriera, l'alto numero di pazienti assegnati per singolo Dottore e la possibilità che con questa nuova assegnazione si ripeta quanto successo con il Dottor Perconte con un incarico temporaneo e di conseguenza la possibilità di ritrovarsi a breve, punto e a capo. 

È chiaro che la penuria di medici di base colpisce tutta la nostra regione, ed è soprattutto a questo livello che si deve intervenire per risolvere la questione, tuttavia non possiamo che denotare che la continua derubricazione della questione a "fastidio temporaneo" degli amministratori non sta certo aiutando a trovare una soluzione stabile per il nostro paese: in particolare desta in noi più di una preoccupazione la scelta dei 29 Medici di Base assunti con recente bando di evitare l'incarico nel nostro paese.

Il Partito Democratico continuerà a battersi sul tema della sanità locale e proprio sul tema della sanità, in particolare sulla questione case della comunità, sarà incentrato l'incontro pubblico di approfondimento che si terrà Venerdì 24 Novembre, presso la Sala IX Novembre del Municipio Nuovo del nostro paese.

Agliate sott'acqua: bisogna ascoltare i cittadini coinvolti e lavorare per trovare una soluzione definitiva.

Di fronte ai problemi e ai disagi dei cittadini, specie se causati totalmente o in parte, da mancanze infrastrutturali della Pubblica Amministrazione, il compito della Politica dovrebbe innanzitutto essere quello di ascoltare i cittadini per capire quali sono le problematiche per poi impegnarsi per trovare la soluzione.

 

I residenti di Agliate segnalano da tempo le problematiche legate al deflusso d’acqua in caso di pioggia e contrariamente a quanto sostiene il Sindaco, ormai di fronte a qualsiasi precipitazione anche di media intensità, la zona di Agliate nei pressi del ponte rischia di finire sott’acqua: lungi dall’essere un problema causato da un fatto eccezionale, la pioggia è ormai una preoccupazione continua per i residenti.

 

L’intervento (fra l’altro intrapreso con grave ritardo) nel parco delle Fontanelle ha ridotto certamente il problema delle frane ma non è affatto risolutivo per risolvere il problema del mancato deflusso dell’acqua piovana che finisce spesso per rischiare di allagare le abitazioni e le attività dell’area.

 

Continueremo ad ascoltare e portare avanti le giuste istanze degli Agliatesi della zona, sperando che il Sindaco, finalmente la smetta di ignorare la loro voce.

VEGGIAN IL FUNAMBOLO E IL FAST FOOD IN VIA SAN MICHELE AL CARSO

I lettori del Giornale di Carate uscito ieri, potranno ammirare l’incredibile esibizione funambolica del Sindaco Veggian sull’edificazione di un nuovo fast food presso l’incrocio tra via San Michele al Carso e Viale Brianza: in poche righe, il nostro Sindaco, riesce per un verso a lavarsi le mani dell’operazione ma contemporaneamente a prendersene i “discutibili” meriti. La colpa per la realizzazione di un fast food in quella ubicazione, secondo il Sindaco, è della Amministrazione Paoletti e del PGT 2018 ma al contempo, il nostro Sindaco, rivendica il merito di rendere tale operazione possibile enumerandone i “dubbi” vantaggi.

Senza perdere tempo chiudiamo la questione una volta per tutte: il PGT del 2018 per come fu approvato dal centrosinistra, consentiva di realizzare una struttura commerciale simile a quella che – purtroppo – ci ritroveremo? La risposta è: ASSOLUTAMENTE NO.

Il nostro Piano di Governo del territorio, infatti, prevedeva dei vincoli che limitavano ad un massimo del 30% l’area destinabile alle attività commerciali, con il restante 70% ad uso residenziale. In una porzione di terreno tanto ridotta, per di più limitata in termini di spazio dai necessari parcheggi, oltretutto collocata tanto a ridosso di edifici residenziali, non sarebbe stato certo possibile realizzare una struttura commerciale quale il fast food.

Nel nostro PGT, quella porzione di terreno, destinata ad uso commerciale, con i vincoli di cui sopra, era stata inserita per dare la possibilità di realizzare una o più attività commerciali di dimensioni ridotte destinate principalmente a servire proprio i residenti della zona, riducendo così la necessità di ricorrere alle autovetture. Insomma, si puntava a limitare il traffico attraverso il commercio di vicinato.

Tuttavia, negli anni del primo mandato del Sindaco Veggian, Regione Lombardia ha cancellato questo tipo di vincoli, aprendo la via alla realizzazione di un fast food in quell’area. La maggioranza di Centrodestra col nuovo PGT avrebbe avuto la possibilità di intervenire tornando a tutelare la mobilità e favorendo la viabilità della zona, come già negli obiettivi del centrosinistra con il PGT del 2018. La maggioranza di centrodestra ha, invece, deciso di proseguire per altra strada, per i motivi decantati dallo stesso sindaco nell’articolo di giornale, ribaltando così l’indirizzo politico che avevamo scelto nel 2018: da un commercio di vicinato che contribuisce a ridurre la necessità di ricorrere alle macchine si passa ad una struttura commerciale di ristorazione di dimensioni significative che attira ulteriore traffico.

Al Sindaco Veggian chiediamo di rispettare i cittadini fornendo loro un’informazione corretta e di prendersi la totale responsabilità politica delle proprie decisioni: è Sindaco ormai da più di 5 anni e il fast food viene realizzato ora, col suo PGT vigente (e dopo un significativo cambiamento della norma regionale), non col nostro.

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