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Piazza Foibe a pagamento? Una prova delle difficoltà economiche di questa maggioranza

Non ci ha sorpreso apprendere che la decisione di rendere a pagamento il parcheggio di Piazza Martiri delle Foibe non sia stato il frutto di un confronto con i commercianti quanto una decisione presa esclusivamente dall’amministrazione: è nello stile della giunta Veggian ignorare l’importanza di un serio confronto e dialogo e confonderlo con una comunicazione a cose sostanzialmente fatte.
 

Lo fa sistematicamente con noi dell'opposizione ma anche coi suoi stessi consiglieri di maggioranza che su un argomento di questo tipo, che inciderà sulla vita del paese, avrebbero il diritto e dovere di esprimersi ad esempio nella competente commissione territorio.
Veggian e i suoi, per i passati 5 anni e mezzo, si sono infatti distinti per un atteggiamento chiuso ad ogni confronto o dialogo che derubrica ogni proposta alternativa ad un’inutile perdita di tempo e ogni discussione ad un attacco alla propria autorità: inutili i tentativi di fargli notare che vincere le elezioni non significa diventare proprietario di Carate e che per governare efficacemente e democraticamente significa anche saper ascoltare e recepire i suggerimenti delle opposizioni e delle associazioni.
Rifiutare di ascoltare e confrontarsi poi, oltre ad essere una mancanza di per sè, porta a commettere gli stessi errori da cui si era stati messi in guardia (come dimostra, ad esempio, l’evidente mancanza di fondi che sta portando la maggioranza a cercare di fare cassa anche imponendo ai cittadini un inopportuno aumento delle tasse): lungi dall’essere “una perdita di tempo”, per usare le parole del Sindaco, il dialogo può essere una grande risorsa per tutelare il benessere dei cittadini. Ci preoccupa, piuttosto, apprendere anche che questa decisione rappresenterebbe un “progetto pilota” e che quindi, probabilmente, ulteriori aree di sosta, in futuro, saranno coinvolte in questo progetto

 
Per concludere non ci ha nemmeno sorpreso che la soluzione messa in campo dalla maggioranza per garantire una maggiore rotazione dei veicoli sia stata proprio quella dei parcheggi a pagamento, che richiede un minor sforzo all’amministrazione e maggiori costi alla cittadinanza, piuttosto che quella dei maggiori controlli sul disco orario che, viceversa, avrebbe salvaguardato i cittadini: minimo sforzo (per gli amministratori), massima resa (per le casse comunali in sofferenza), ma per i cittadini e i commercianti? Se si vuole, come sostenuto dalla maggioranza, incentivare la rotazione delle auto per favorire il commercio, perché non pensare ad un sistema che preveda, per esempio, la prima ora di sosta gratuita? Per altro sarebbe una soluzione facilmente realizzabile con il sistema delle sbarre annunciato dal sindaco.
 
La destra Caratese, del resto, è una grande appassionata dei parcheggi a pagamento e non è la prima volta che li mette in pratica: i risultati promessi non ci furono e come centrosinistra li sostituimmo con il disco orario, ora si vuole fare passo indietro senza, per altro, nemmeno averne mai parlato in campagna elettorale ma si vede che la maggioranza era troppo impegnata a preparare i pulmini e le feste dell’ultimo venerdì pre-elettorale che a pensare ai cittadini e alla loro opinione.
 
Partito Democratico - Carate Brianza

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