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"Continuità e allargamento". Piano per il diritto allo studio 2015/16: le considerazioni del Consigliere Pennè

Nel Consiglio Comunale di giovedì 17 dicembre è stato discusso e approvato il Piano per l’Attuazione del diritto allo studio 2015/16, che quest’anno ha richiesto un ulteriore lavoro di tutti le parti in quanto l’Ente ha dovuto assimilare i contenuti della nuova Legge sulla scuola (“La Buona Scuola”), di cui ha scritto e parlato il collega Francesco Nicolini, oltre a introdurre un nuovo sistema di pagamento (basato sull’ISEE, l’indice della situazione economica equivalente) come richiesto dalle direttive del Governo.

 

Quella di quest’anno è stata una scrittura altamente condivisa con tutte le forze politiche; si è parlato per la prima volta del Piano per il diritto allo studio nella Commissione Istruzione dello scorso aprile, quando l’Assessore Vergani ha chiesto a maggioranza e minoranza se già ci fossero proposte. Domanda che è stata posta in altre occasione nella medesima Commissione consiliare prima di approdare in Aula.

Purtroppo però, da parte di alcuni gruppi di minoranza (gli stessi che durante il Consiglio Comunale hanno lamentato uno scarso lavoro da parte dell’Assessore e degli uffici, affermando che si tratta di un “piano fotocopia dell’anno scorso”) non è arrivata nessuna proposta concreta, ne ad aprile ne nelle successive adunanze.

Il lavoro svolto va a beneficio delle bambine e dei bambini iscritti agli asili, alle scuole materne e primarie oltre alle ragazze ai ragazzi iscritti alle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie; nel Piano stesso troviamo diversi progetti, alcuni nuovi altri sulla base di quelli svolti nello scorso anno, tutti volti ad educare al meglio bambini e ragazzi, per prepararli alle sfide di domani insieme ai loro insegnanti e ai loro genitori, al fine di porre le basi per farli diventare cittadini del mondo.


"Le parole chiave di questo Piano per il diritto allo studio sono due. La prima è continuità, evidenziata anche dall’Assessore all’istruzione Vergani, con il lavoro svolto l’anno passato. La seconda  parola è allargamento, in quanto tutti i progetti non sono rivolta a singole scuole e singole classi, ma a tutte le scuole e a tutte le classi, quindi a tutti gli studenti."


Sono state riconfermate le attività già svolte l’anno scorso nell’asilo nido comunale (sportello di ascolto per i genitori e la consulenza psicopedagogica, oltre ad attività che consente ai genitori di confrontarsi con pedagogisti), che hanno sempre visto un’elevata partecipazione, nonché un elevato apprezzamento, dai genitori dei bambini iscritti e dei familiari che ne hanno preso parte, segnale che mostra quanto questo servizio sia apprezzato e di qualità.

Sono stati riconfermati i progetti svolti nelle scuole, ovvero l’educazione ambientale (basato su incontri e uscite didattiche insieme ai Corpo Forestale dello Stato) e l’educazione alla cittadinanza (per la conoscenza delle funzioni svolte dall’Amministrazione comunale ma anche dei principi fondamentali della nostra Democrazia).

Sono poi stati introdotti nuovi progetti; tra questi l’educazione alimentare, l’educazione all’identità (un percorso di formazione personale di crescita per ragazze e ragazzi con il coinvolgimento di insegnanti e famiglie) e i progetti che possono essere definiti di “innovazione pedagogica”, basati su nuovi metodi di insegnamento in cui gli studenti partono dalla pratica per comprendere meglio la teoria, rivolta alle scuola primarie e alle scuole secondarie di primo grado.

Molto importanti sono anche i corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, che offre il Comune di Carate Brianza e che permettono a tutti coloro che non sono cittadini italiani di integrarsi al meglio nel nostro paese.

Tra i progetti in agenda è presente anche il tentativo di allungare l’orario di apertura delle scuole insieme ai Dirigenti scolastici, in modo che gli studenti possano utilizzare questi spazi per attività di recupero, sviluppo e per approfondimenti al di fuori delle lezioni.

Bisogna anche segnalare l’importanza della sinergia tra l’Assessorato all’Istruzione e gli Assessorati ai Servizi sociali e ai Lavori pubblici; a riguardo in Commissione si è parlato poco, ma è stato svolto un importante lavoro. Con l’Assessorato ai Servizi sociali si è lavorato per l’inserimento nelle scuole dei bambini in difficoltà e segnalati dal tribunale dei minori, mentre con l’Assessorato ai Lavori pubblici è stato fatto un lavoro, iniziato nel 2014, per la messa in sicurezza e modernizzazione ti tutti i plessi scolastici, recentemente illustrato dall’Assessore Brenna in un video.

 

Tutto ciò dimostra quanto questa Amministrazione tiene alle scuole del territorio e all’istruzione di tutti i suoi cittadini.

Commenti   

 
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